IT
Unico ed inimitabile,IT si colloca quasi perfettamente nel bel mezzo della carriera del Re,pubblicato nel 1986 ci regala un King in splendida forma e all’apice della sua vena creativa.Un romanzo che ti rapisce completamente,che emoziona e che tiene impegnato il lettore per ben oltre 1200 pagine.Ambientato nella cittadina immaginaria di Derry,nel Maine,dove una malefica entità assetata di sangue si risveglia ogni 27 anni ed uccide i bambini per nutrirsene.La storia si estende in un periodo di tempo compreso tra il 1958 ed il 1985,portandoci a fare conoscenza con la banda dei “Perdenti”,un gruppo di 7 amici:Bill Denbrough,Ben Hanscom,Beverly Marsh,Richie Tozier,Eddie Kaspbrak,Stan Uris e Mike Hanlon ai quali si contrappone un gruppo di teppistelli:Henry Bowers,Belch Huggins e Victor Criss.Dopo la morte del fratello minore di Bill Denbrough(George) e l’aumento di casi di sparizioni e omicidi di bambini,i 7 si troveranno più volte faccia a faccia con questa entità che soprannomineranno IT .
IT si mostra quasi sempre con l’aspetto di un Clown,che si fa chiamare Pennywise,ma ha la capacità di mutare prendendo la forma delle paure più profonde delle proprie vittime.I 7 riescono a non soccombere,protetti dal legame della loro amicizia,da una grande forza positiva e stringono un patto per cui,se IT fosse ritornato,loro si sarebbero riuniti per combatterlo.
A distanza di 27 anni,nel 1985,IT si risveglia e Mike Hanlon,l’unico ancora a vivere a Derry,chiama i suoi amici,nel frattempo tutti impegnati nelle loro carriere in altri stati del paese,per ricordare loro il patto fatto quando erano bambini e di conseguenza a rispettarlo.Dovranno quindi riunirsi a Derry e qui fronteggiare ancora una volta IT,cercando di ristabilire quella magia che li legava,quando erano più piccoli.
IT è un romanzo fantastico,soprattutto per la caratterizzazione che King fa dei personaggi ,tanto da farteli amare profondamente,con la capacità di trasformare il lettore nell’ottavo membro del gruppo dei “Perdenti”,immergendolo completamente nella trama del libro fino al punto di condividere gioie,dolori e paure con i protagonisti.Un viaggio attraverso la magia dell’infanzia,i sogni e le speranze che si contrappongono al male che si cela dietro alla facciata di una tranquilla cittadina,simbolo anche del male e della violenza nascosta nel cuore dell’uomo,della perdita dell’innocenza e della disillusione che avviene nel passaggio all’età adulta.





IT secondo me è uno dei migliori libri di Stephen King, che in questa opera trascende magistralmente il genere horror e l’etichetta che spesso gli viene attribuita di scrittore di genere: quello che ci regala è un romanzo di formazione, profondo e talmente vero da restare impresso nella mente del lettore anche dopo anni…come è successo a me che mi ritrovo a postare commenti in giro per il web sui libri del mio scrittore preferito
Sul mio blog, nato da poco, ho postato le mie personali recensioni di “Duma Key” e de “l’Occhio del male”, gli ultimi due libri che ho letto del Re
Saluti