La Bambina Che Amava Tom Gordon
E’ una splendida domenica mattina e la piccola Trisha McFarland,è in gita con sua madre e suo fratello,nei boschi del Maine.Fin dalla partenza da casa,per tutto il viaggio in macchina ed anche ora che camminano lungo il sentiero,sua madre e suo fratello non hanno fatto altro che litigare,su qualsiasi cosa e la piccola Trisha è ormai nauseata dalla situazione.
Per un bisogno impellente,si allontana un attimo dai suoi familiari,che nel frattempo continuano a dirsene di tutti i colori,senza neanche accorgesi che la piccola non è più dietro di loro.
Una volta espletate le sue necessità fisiologiche,Trisha torna verso il sentiero,ma presto si accorge di non vedere ne sentire più i suoi familiari.E’ sola,a nove anni persa nei boschi del Maine e così quella che doveva essere una gita,si trasforma per la piccola,nel peggior incubo della sua vita.
Affamata,spaventata e con una inadeguata conoscenza degli sterminati boschi,inzia per Trisha un viaggio oscuro,attraverso il bosco ed attraverso le sue paure,tenuta in contatto con il mondo esterno solo dalla sua radiolina portatile,con la quale ascolta la partita dei Red Sox,dove gioca il suo idolo,Tom Gordon.
E proprio il pensare a Tom Gordon è l’unica cosa che impedisce di farla impazzire,ma ben presto Trisha dovrà affrontare tutti i pericolo del bosco,dall’acqua che beve e la fa sentire male,a terribili allucinazioni generate dalla paura,dalla solitudine e dalla stanchezza.
Ma c’è anche qualcos’altro che la farà precipitare nel terrore puro,infatti si accorge che qualcosa o qualcuno le sta dando la caccia….
Un romanzo intenso,oscuro,abbastanza corto da poter essere letto in una sola giornata,ma è una di quelle storie che ti prendono,una volta iniziato il libro è difficile richiuderlo,perchè King riesce a proiettarci li insieme a Trisha accompagnandola passo dopo passo attraverso il suo lungo viaggio.
Imperdibile!!!





L’ho letto, è una storia senza capo ne coda….