
Tra il 2 giugno e il 3 luglio 1947 dei fenomeni di carattere ufologico accaddero tra Roswell e la vicina Corona, sino a quando il 2 luglio dello stesso anno si sarebbe schiantato un Ufo.
Oltre a degli strani avvistamenti notturni e strani fenomeni, il 3 luglio 1947 a Roswell il proprietario di un ranch, di nome W. W. Mac Brazel, trovò dei relitti metallici nella proprietà in cui lavorava e insospettito da questo fatto contattò lo sceriffo di Roswell.
Per una decina di giorni Roswell divenne proprietà dell’aeronautica statunitense e il deserto circostante alla città fu recintato e tenuto sotto controllo; dopo giorni di ricerche l’aeronautica riferì che il misterioso oggetto caduto a Roswell era un dirigibile svolgente studi sulla situazione meteorologica.
L’8 luglio del medesimo anno, l’aeronautica annunciò alle radio e ai giornali, che il misterioso incidente era stato causato da un disco volante. Giunse l’Fbi, che non si fece problemi a indicare l’incapacità dell’aeronautica militare di Roswell.
Dopo alcuni giorni di dibattiti, i soldati di Roswell mostrarono i rottami di un aerostato, che sarebbe stato impiegato per il programma di ricerca Mogul (un sistema di sorveglianza teso a controllare attività sovietiche in campo nucleare).
Durante il corso degli anni furono molte le denunce degli abitanti di Roswell circa le attività sospette dell’aeronautica e dell’FBI. Alcuni abitanti dissero che a volte il personale dell’aeronautica portava dei relitti e dei corpi non umani in dei camion dell’FBI; tutto naturalmente fu smentito dal governo USA.
Una testimonianza importante fu data alla polizia dai coniugi Wilmot, che un mese prima dell’incidente videro un oggetto lampeggiante lungo la strada per Roswell; i due riferirono di essere scesi dalla macchina e di essere rimasti per circa un minuto ad osservare l’oggetto: questo aveva una forma ovale ed emanava una luce intensa, andava molto veloce, ma non emetteva alcun rumore.
Intorno al 3 giugno le radio locali dissero che nella fattoria dei Foster erano stati trovati dei dischi volanti: la notizia fu interrotta dall’FBI che in quel giorno interruppe tutti i programmi delle radio di Roswell e di Corona.
Per circa una settimana Brazel fu accolto dall’aeronautica a dire tutto ciò che aveva visto nel ranch in cui lavorava; quando fu rilasciato, negò tutto ciò che aveva detto precedentemente.
I giornali che si dedicarono al caso Roswell furono molti: la maggior parte si dedicò a scrivere del caso in versiona aliena, parlando quindi dell’Ufo-Crash, alcuni parlarono invece del cover-up.
Il 30 giugno dello stesso anno F. Kaufmann, sottufficiale di un poligono dell’aeronautica, venne inviato insieme ad una squadriglia in un torrente, dove ritrovarono un astronave a forma triangolare, con delle incisioni suscritte; a poca distanza dall’astronave la squadriglia trovò cinque corpi extraterrestri, e sul posto furono chiamati dei medici per eseguire delle autopsie.
L’FBI nel luglio del 1947 inviò un telegramma a J. Edgar Hoover, allora direttore del Federal Bureau, in cui si indicava il ritrovamento di un oggetto di matrice extra-terrestre e dei suoi componenti.
Il primo testimone dello schianto fu un contadino di Corona, si chiamava Mac Brazel. L’uomo disse di avere sentito una forte esplosione proveniente dal suo ranch, il giorno dopo quando uscì di casa notò dei frammenti a lui estranei in tutto il suo ranch e nell’area circostante, l’uomo ne portò la maggior parte allo sceriffo di Roswell, George Wilcox. Lo sceriffo a sua volta li giudicò molto sinistri e li portò a far analizzare alla base militare di Roswell, qui, il maggiore Jesse Marcel e la équipe li giudicarono non appartenenti ad un missile o ad un aerostato, ma forse appartenenti ad un’astronave. La notizia della caduta di un Ufo fu subito smentita dalla stampa, alla quale gli alti gradi militari comunicarono che ricerche più approfondite diedero alla luce i resti di un Pallone sonda. Secondo i più credenti alla caduta di un’astronave, i militari ritrovarono il corpo centrale del disco volante e ad alcuni kilometri di distanza trovarono i corpi degli extraterrestri che sarebbero stati alla guida dell’Ufo. Il tutto fu portato alla base militare di Wright Patterson e, dopo alcuni anni di ricerche e studi, l’Ufo e le E.B.E furono portate nell’Area 51.
Nel 1991, un produttore londinese, tale Ray Santilli, disse di essere entrato in possesso di alcune bobine, che ritraevano uno dei Grigi caduti a Roswell nel 1947.
Il produttore dichiarò di aver cercato dei video musicali del famoso cantante Elvis Presley, un ex-cineoperatore statunitense, Jack Barnett (pseudonimo), gli vendette delle pellicole che mostravano l’autopsia da parte di due medici, ad un alieno, un Grigio medio.
Il video è senza sonoro, presenta vari tagli, è in bianconero. Nel 1994 il filmato arriva in Italia, mandato in onda dal programma televisivo Rai “Misteri“.
Il video tutt’oggi fa molto scalpore ma, a seguito di numerosi studi condotti sui fotogrammi e sulla location del presunto laboratorio, gli esperti hanno classificato il filmato come assolutamente falso.
Telefoni, prese elettriche ed altri dettagli che vengono ripresi dai fotogrammi prodotti risultano infatti anacronistici rispetto all’anno 1947, anno del presunto ufo-crash.
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